ZURIGO (awp/ats) - Apertura in ribasso per la borsa svizzera nella seduta di metà settimana: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 11'439,05 punti, in flessione dello 0,64% rispetto a ieri.

Il mercato prende atto della chiusura negativa di Wall Street (Dow Jones -1,02% a 33'530,83 punti, Nasdaq -1,98% a 11'799,16 punti) e guarda anche all'andamento non univoco delle piazze asiatiche, con Tokyo in rosso (Nikkei -0,71% a 28'416,47 punti).

A pesare sull'umore degli investitori sono dati congiunturali poco incoraggianti diffusi negli Usa e le nuove preoccupazioni riguardo al settore bancario statunitense, dopo la relazione trimestrale della banca regionale First Republic: il titolo dell'istituto ha chiuso ieri in calo del 49%.

Sul fronte interno oggi i riflettori sono puntati su Roche (-0,67%), che ha annunciato vendite trimestrali oltre le stime degli analisti, confermando nel contempo le previsioni per il 2023. Sorvegliate speciali rimangono anche UBS (-1,40%) e Credit Suisse (-1,25%), alla luce di quanto sta avvenendo nel comparto finanziario americano. Fra gli altri valori SMI il meno in difficoltà è Swisscom (+0,03%), mentre sul fronte opposto si trova Novartis (-1,35%), che ieri aveva peraltro guadagnato il 4%.

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Temenos (dato non ancora disponibile) e Inficon (-1,13%).