ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera avvia la nuova settimana con una seduta trascorsa tutta con il freno a mano tirato, complice la chiusura per festività dei mercati di New York e Londra: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 11'960,57 punti, in progressione dello 0,24%.

In assenza di impulsi eclatanti la giornata è trascorsa nella tranquillità e in un contesto di bassi volumi di contrattazione. Con la stagione dei bilanci trimestrali più o meno conclusa, in primo piano tornano i dati congiunturali. Particolarmente atteso, questa settimana, sarà l'indice americano dei prezzi PCE, quello preferito dalla Federal Reserve: sarà diffuso venerdì e potrebbe fornire elementi utili a interpretare la futura politica monetaria dell'istituto.

Stando agli operatori inoltre, con l'avvicinarsi della fine del mese, è lecito attendersi una certa volatilità. Maggio si è peraltro finora rivelato assai buono per gli investitori: al momento l'SMI segna una performance del +6%.

A livello di singoli titoli, quasi tutti con il segno più hanno terminato i particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (+1,01% a 49,82 franchi), Geberit (-0,04%% a 568,60 franchi), Holcim (+0,40% a 80,56 franchi), Kühne+Nagel (+2,07% a 250,90 franchi) e Sika (+0,39% a 284,80 franchi).

In ambito finanziario ha suscitato interesse un articolo del Financial Times che parla di una probabile successione interna del Ceo Sergio Ermotti presso UBS (+0,96% a 28,43 franchi). Nel segmento assicurativo uno studio di Swiss Re (+0,40% a 112,50 franchi) ha invece pronosticato un boom della domanda mondiale nel settore vita, in un'ottica pensionistica e di risparmio.

Novartis (+0,32% a 92,03 franchi), che ha annunciato risultati clinici rallegranti riguardo a due preparati, Atrasentan e Fabhalta, si è mostrata più ispirata degli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,06% a 92,36 franchi) e Roche (-0,22% a 229,90 franchi).

Nel mercato allargato non è passata inosservata la notizia, diffusa dalle agenzie di stampa, che Julius Bär (-1,54% a 55,00 franchi) starebbe valutando l'acquisizione di EFG International (+0,98% a 12,36 franchi). Secondo una fonte i colloqui in merito si sarebbero però nel frattempo interrotti.