ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera avvia la nuova settimana con una seduta chiusa in moderato rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'590,39 punti, in progressione dello 0,33% rispetto a ieri.

In assenza di dati macro di primo piano il tema dominante è rimasto quello della politica monetaria. I rendimenti obbligazionari sono tornati a scendere, dopo che si erano bruscamente impennati sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che aveva ventilato un possibile ulteriore aumento dei tassi d'interesse per lottare contro il rincaro. Ancora più importante diventa quindi seguire l'evoluzione dei prezzi al consumo: vi è grande attesa per conoscere le ultime indicazioni sull'inflazione americana, che saranno pubblicate domani.

Sul fronte interno oggi scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Hanno trainato il listino Novartis (+0,91% a 84,62 franchi) e Roche (+0,84% a 238,75 franchi), mentre meno ispirato è apparso il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,48% a 98,90 franchi).

Con accenti diversi si sono presentati i valori maggiormente sensibili alla congiuntura quali Holcim (+1,50% a 60,88 franchi), Sika (+1,07% a 227,40 franchi), ABB (+1,21% a 32,53 franchi) - che ha annunciato una collaborazione con Samsung nell'ambito della cosiddetta casa intelligente - e Kühne+Nagel (+0,75% a 241,60 franchi).

Richemont (-1,97% a 104,60 franchi) ha perso ulteriormente terreno, dopo che venerdì era arretrata del 5% sulla scia di risultati non entusiasmanti del primo semestre dell'esercizio 2023/2024. Nel comparto finanziario vendite sono state segnalate anche su UBS (-0,68% a 21,87 franchi), mentre maggiore tonicità è stata mostrata da Swiss Re (+1,27% a 99,20 franchi) e Swiss Life (+1,05% a 557,40 franchi).

Nel mercato allargato Sandoz (+3,88% a 25,43 franchi) si è confermata volatile, come è finora stato nella sua giovane storia borsistica. Basilea (-0,29% a 34,75 franchi) ha annunciato l'acquisto dei diritti di un farmaco da una società controllata da Pfizer e di conseguenza ha abbassato gli obiettivi sugli utili 2023.