ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera chiude anche la seconda seduta della settimana in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'072,92 punti, in flessione dello 0,53% rispetto a ieri.

Dopo una timida apertura in rialzo il mercato ha virato in negativo, sulla scia dell'incertezza provocata dall'esito delle elezioni europee, in particolare in relazione al prossimo rinnovo del parlamento francese.

Gli occhi degli investitori erano però anche soprattutto già rivolti alla cruciale giornata di domani, quando negli Stati Uniti verranno dapprima diffusi gli ultimi dati sull'inflazione e poi - in serata in Svizzera - saranno rese note le ultime decisioni della Federal Reserve in materia di tassi, che dovrebbero rimanere invariati. La concomitanza dei due importanti eventi è rara e gli operatori non hanno esitato a parlare di un "super-mercoledì", con un elevato potenziale di delusione.

Sul fronte interno in difficoltà è apparsa Kühne+Nagel (-2,88% a 259,60 franchi), sulla scia della generale debolezza del comparto logistico, che potrebbe risentire - sotto forma di un abbassamento delle tariffe - di un'eventuale sospensione della guerra a Gaza. Un po' meno negativi si sono rivelati gli altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,56% a 50,08 franchi), Geberit (-0,76% a 547,60 franchi), Holcim (-0,40% a 80,14 franchi) e Sika (-0,52% a 268,80 franchi).

Si è messa in luce Partners Group (+0,30% a 1163,50 franchi), che ha completato il suo programma di raccolta di denaro per investimenti diretti con impegni per un totale superiore ai 15 miliardi di dollari. In relazione a UBS (-0,93% a 27,77 franchi) vanno segnalate le dichiarazioni della numero uno della componente svizzera Sabine Keller-Busse, che ha fatto sapere come la fusione delle attività elvetiche con quelle di Credit Suisse potrebbe avvenire già il primo luglio: l'arretramento dell'azione si spiega però con la scarsa verve odierna dei titoli finanziari in Europa, che ha avuto riverberi anche sugli assicurativi Swiss Life (-0,47% a 628,60 franchi), Swiss Re (-0,67% a 111,50 franchi) e Zurich (-1,26% a 470,40 franchi).

Ha cercato di trainare il listino Roche (+0,79% a 241,60 franchi), mentre si sono defilati gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-1,05% a 94,60 franchi) e Novartis (-0,23% a 94,08 franchi).

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su Molecular Partners (+12,44% a 4,48 franchi), che ha presentato risultati clinici positivi di un suo preparato. La partenza del Ceo ha per contro messo in difficoltà Medartis (-4,69% a 73,20 franchi). Avolta (+0,67% a 36,18 franchi), attraverso un'affiliata, ha da parte sua sottoscritto un nuovo contratto delle durata di 15 anni con l'aeroporto californiano di Sacramento.