ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera chiude in ribasso, per la terza volta questa settimana: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'095,99 punti, in flessione dello 0,59% rispetto a ieri.

Gli investitori erano alla ricerca di nuovi spunti, dopo che ieri sera la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse e ha ventilato un solo taglio entro la fine dell'anno, visti i progressi ritenuti ancora modesti sul fronte dell'inflazione.

Il futuro della politica monetaria americana dipenderà quindi parecchio dalla congiuntura e a questo proposito non è passato inosservato il dato sulle richieste settimanali di sussidio disoccupazione, salite in modo più forte del previsto, ai massimi dall'agosto 2023. Si tratta di un segnale di rallentamento dell'economia e quindi di una pressione meno marcata sul fronte del rincaro.

Ma per il momento a dominare è ancora la delusione, specie per chi prestava fede agli scenari che indicavano tre ribassi del costo del denaro negli Stati Uniti nel 2024. Dalle sale di negoziazione si fa peraltro anche notare come attualmente il mondo finanziario sia concentrato sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, come dimostra l'ottimo andamento del Nasdaq: e a questo proposito il mercato elvetico ha poco da offrire.

A livello di singoli titoli sotto pressione è apparsa Sika (-3,13% a 263,00 franchi), sulla scia della debolezza dei comparti legati alla costruzione e all'industria automobilistica. In negativo hanno chiuso anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,63% a 50,68 franchi), Geberit (-0,72% a 550,00 franchi), Holcim (-0,68% a 81,32 franchi) e Kühne+Nagel (-0,50% a 258,60 franchi).

I nuovi orientamenti degli analisti in materia di tassi non hanno favorito i titoli finanziari come UBS (-2,47% a 27,21 franchi) e Partners Group (-1,14% a 1175,50 franchi), con effetti a cascata anche sugli assicurativi Swiss Life (-0,19% a 635,20 franchi), Swiss Re (-1,29% a 110,60 franchi) e Zurich (-0,30% a 472,90 franchi).

Hanno cercato di trainare il listino Roche (+0,94% a 245,80 franchi) e Nestlé (+0,17% a 95,10 franchi), mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Novartis (-0,42% a 94,26 franchi). Una certa propensione a mantenersi al coperto in trincea è testimoniata anche dal buon andamento di Swisscom (+0,65% a 495,80 franchi).

Nel mercato allargato Valiant (+0,78% a 103,20 franchi) ha presentato oggi la nuova strategia per il periodo 2025-2029, che punta a un miglioramento della redditività. SFS (-5,10% a 119,20 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione operato da Baader Helvea.