ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera chiude quasi invariata una giornata a lungo trascorsa in territorio chiaramente positivo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'708,19 punti, in flessione dello 0,07% rispetto a ieri.

In generale sul mercato regna attualmente un cauto ottimismo, favorito dagli ultimi dati sull'inflazione americana, risultati inferiori alle aspettative, che hanno almeno temporaneamente scacciato lo spettro di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Il rallentamento del rincaro ha trovato conferma oggi nei prezzi alla produzione, scesi negli Usa su base mensile.

Gli investitori hanno anche accolto con soddisfazione il voto della Camera dei rappresentanti americana che ha probabilmente scongiurato lo shutdown, il temuto blocco delle attività governative per mancanza di fondi. Impulsi positivi sono giunti anche dalla Cina, dove il governo sta adottando misure di stimolo per l'economia. Tutto questo secondo alcuni operatori potrebbe anche dare il la a un rally natalizio: ma altri invitano ancora alla prudenza.

In una costellazione del genere la borsa elvetica, più orientata ai valori difensivi, si è trovata a brillare meno di altre piazze. A livello di singoli titoli i riflettori erano puntati su UBS (+2,26% a 22,59 franchi), nel giorno in cui la corte di cassazione francese ha almeno parzialmente accolto il ricorso contro la condanna al pagamento di quasi 2 miliardi di euro per aiuto all'evasione. Nello stesso comparto finanziario meno ispirati sono apparsi Swiss Life (+0,18% a 568,40 franchi) e Zurich (-0,60% a 432,50 franchi).

Alcon (-5,35% a 63,38 franchi) ha pubblicato trimestrali inferiori alle attese degli analisti. Scarsa tonicità è stata mostrata da altri titoli legati al settore sanitario quali Roche (-0,67% a 238,00 franchi) e Novartis (-1,11% a 83,62 franchi). Più convincente, fra i pesi massimi, si è dimostrata Nestlé (+0,20% a 99,60 franchi).

Richemont (+1,45% a 112,00 franchi) ha approfittato delle speranze nella ripresa economica cinese. Holcim (-0,84% a 61,74 franchi), che ha annunciato la cessione di attività in Uganda e Tanzania, ha arrancato dietro ad altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura quali Sika (+1,20% a 232,40 franchi), ABB (+0,57% a 33,54 franchi) e Kühne+Nagel (+1,42% a 249,50 franchi).

Nel mercato allargato Ypsomed (-1,28% a 270,00 franchi) ha diffuso le informazioni sul primo semestre dell'esercizio 2023/2024, SoftwareOne (+0,84% a 17,91 franchi) ha presentato i dati sul terzo trimestre, mentre U-blox (+1,13% a 98,50 franchi) ha reso noto un importante nuovo azionista di riferimento.