ZURIGO (awp/ats) - Partita in negativo la Borsa svizzera ha continuato a perdere slancio nel corso della giornata sulla scia degli altri mercati europei. In mancanza di impulsi l'indice dei valori guida SMI ha chiuso in calo dello 0,95% a 12'012,87 punti.

Gli indici Pmi di Francia e Germania in flessione, ma soprattutto l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing managers' index, Pmi) del settore manifatturiero nell'Eurozona, sceso a 45,6 punti contro i 48 previsti e i 47,3 di maggio, hanno spaventato gli investitori.

Allo stesso tempo una certa agitazione sul mercato era causata anche dal fatto che oggi è il cosiddetto giorno delle streghe: il terzo venerdì del terzo mese di ciascun trimestre scadono infatti numerosi derivati, come futures e opzioni su indici e azioni, ciò che provoca spesso un aumento degli scambi e sbalzi non indifferenti.

Sul fronte interno, in una giornata caratterizzata dall'assenza di spunti particolari, solo il peso massimo difensivo Roche (+1,12% a 252,80 franchi) ha chiuso con segno più: Novartis (-0,36% a 93,99 franchi) e Nestlé (-1,26% a 93,70 franchi) hanno invece ceduto. Tra gli assicurativi ha contenuto le perdite Swiss Life (-0,09% a 653,80 franchi); Swiss Re e Zurich sono scesi rispettivamente dello 0,62% a 112,45 franchi e dello 0,66% a 482,80 franchi.

Pesanti flessioni sono state registrate da UBS (-3,19% a 27,03 franchi) e, nello stesso comparto finanziario, da Partners Group (-2,08% a 1154,00 franchi), come pure tra i titoli più sensibili alla congiuntura: la maglia nera va a Holcim (-3,48% a 78,70 franchi), seguito da ABB (-2,83% a 49,79 franchi), Geberit (-1,21% 537,60 franchi) e Kühne+Nagel (-1,12% a 255,90 franchi).