Si aspetta il dato Usa sull'inflazione

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 14 nov - A metà seduta le Borse europee viaggiano in rialzo, ma sotto i massimi delle ore precedenti, in attesa del dato sull'inflazione americana, importante per cercare di prevedere le prossime mosse della Federal Reserve. Nel Vecchio Continente, intanto, sono arrivate notizie in chiaroscuro sulla tenuta dell'economia: il Pil dell'Eurozona ha segnato un -0,1% nel terzo trimestre e il numero di occupati è salito dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti (+1,4% su base annuale), mentre in Germania l'indice Zew che misura le aspettative degli investitori tedeschi è balzato da -1,1 a 9,8 punti in novembre. Così, mentre i future di Wall Street preannunciano una partenza poco mossa per la Borsa americana, Milano segna un +0,41%, Parigi +0,12%, Francoforte +0,42%, appunto sostenuta dall'indice Zew, Madrid +0,43%. Restano più indietro Londra (-0,5%) e Amsterdam (-0,14%). Per quanto riguarda i titoli, a Milano scattano ancora le banche (Mps +4% dopo il +8,5% della vigilia, Bper +2,89% e Banca Generali +1,2% dopo i conti premiati dagli analisti). A passo rapido anche Erg (+2,22%), che ha accelerato dopo i conti e l'aumento delle guidance, e A2a (+2,23%), anch'essa sostenuta dai conti che "confermano la solidità del percorso di crescita", come ha detto il Ceo Renato Mazzoncini. In coda allunga la serie negativa Cnh Industrial (-2,1%), dopo che Citigroup ha tagliato il target di prezzo da 17 a 15 dollari, confermando comunque la valutazione buy. Il petrolio gira in leggero ribasso dopo i rialzi precedenti: i future del Wti dicembre calano dello 0,15% a 78,18 dollari al barile, quelli del Brent gennaio dello 0,19% a 82,36 dollari. I contratti del gas scambiati ad Amsterdam, dopo avere registrato qualche rialzo nelle prime battute, cedono il 2,11% a 46,86 euro al megawattora. L'euro si rafforza leggermente e si conferma sopra 1,07 dollari, passando di mano a 1,072 (1,0706 in avvio, da 1,0673 alla chiusura precedente). La moneta unica vale anche 162,654 yen (162,35 in apertura, da 161,77), mentre il cambio dollaro/yen è a 151,7 (da 151,64). Infine lo spread si attesta a 184 punti, contro i 182 dell'avvio e i 184 della vigilia, con il rendimento decennale in discesa al 4,53% dal 4,56% del riferimento precedente.

Ars

(RADIOCOR) 14-11-23 13:14:01 (0414)NEWS,ENE 3 NNNN


(END) Dow Jones Newswires

November 14, 2023 07:18 ET (12:18 GMT)