LONDRA (Reuters) - I prezzi globali del petrolio sono stabili, grazie alla prospettiva che l'Opec+ mantenga i limiti all'offerta di petrolio nella riunione del 2 giugno e alle speranze di una forte domanda estiva di carburante negli Stati Uniti, che bilanciano i timori legati al mantenimento di un livello di tassi alti più a lungo.

Intorno alle 10,45, il contratto di luglio del Brent è in rialzo di 17 centesimi o dello 0,2% a 83,27 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) è a 78,93 dollari, in aumento di 1,21 dollari o dell'1,6%, rispetto alla chiusura di venerdì, dopo la festività del mercato Usa ieri.

"Nonostante l'umore indiscutibilmente più brillante visto negli ultimi due giorni, i timori sui tassi di interesse agiranno plausibilmente da (freno) a ulteriori tentativi di far salire i prezzi del petrolio significativamente più in alto nell'immediato futuro", ha detto Tamas Varga del broker Pvm.

"È lecito supporre che non ci saranno cambiamenti nei livelli di produzione", ha aggiunto Varga a proposito della riunione dell'Opec+.

I timori che i tassi d'interesse statunitensi rimangano ancora elevati hanno contribuito alla performance complessivamente negativa del greggio nell'ultima settimana. L'aumento dei tassi fa salire il costo del denaro, il che può frenare l'attività economica e la domanda di petrolio.

Domenica si terrà l'incontro online dei produttori Opec+, dove gli operatori e gli analisti si aspettano che vengano confermati i tagli volontari alla produzione di 2,2 milioni di barili al giorno, sostenendo ulteriormente i prezzi.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Andrea Mandalà)