MILANO (Reuters) - Oggi è prevista la riapertura di un valico di frontiera con Gaza controllato dall'Egitto, nel quadro degli sforzi diplomatici per far arrivare gli aiuti alla popolazione palestinese che è sottoposta a intensi bombardamenti israeliani da quando il gruppo militante Hamas, che controlla la Striscia, ha ucciso 1.300 persone in un feroce attacco ad Israele il 7 ottobre.

11,40 - Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha detto che il governo israeliano deve ancora prendere una posizione che renda possibile l'apertura del punto di frontiera di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.

Sin dall'inizio del conflitto, il Cairo ha cercato di mantenere operativa la frontiera a Rafah, ha detto Shoukry, definendo la situazione dei civili palestinesi a Gaza come "pericolosa".

11,00 - Il rappresentante vaticano in Terrasanta ha detto di volersi offrire come ostaggio al posto dei bambini israeliani rapiti da Hamas e tenuti in ostaggio a Gaza.

Il Patriarca cattolico di Gerusalemme, cardinal Pierbattista Pizzaballa, ha rilasciato questo commento durante una video conferenza con dei giornalisti in Italia.

"Sono pronto per uno scambio, qualsiasi cosa, se può portare alla libertà, al ritorno di questi bambini a casa. Nessun problema. C'è totale disponibilità da parte mia", ha detto monsignor Pizzaballa.

"La prima cosa da fare è cercare di ottenere il rilascio degli ostaggi, altrimenti non sarà possibile impedire (un'esclation). Siamo assolutamente disponibili ad aiutare, anche io personalmente", ha aggiunto.

10,30 - Gli Stati Uniti sono già coinvolti nel conflitto tra Israele e Hamas, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani durante una conferenza stampa.

9,49 -Israele ha detto che non è stato attuato alcun cessate il fuoco nel sud di Gaza, nonostante fonti di sicurezza egiziane abbiano affermato che è stato raggiunto un accordo per consentire l'uscita degli stranieri dall'enclave palestinese assediata e l'ingresso di aiuti.

I bombardamenti su Gaza, territorio governato da Hamas, sono continuati durante la notte e i residenti hanno detto che si è trattato del bombardamento più pesante in nove giorni di conflitto.

L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato in un comunicato che: "Al momento non c'è nessuna tregua e nessun aiuto umanitario a Gaza in cambio dell'uscita degli stranieri".

La situazione al valico di Rafah rimane poco chiara.

L'esercito israeliano e l'ambasciata statunitense in Israele non hanno rilasciato commenti, mentre i funzionari di Hamas, che dopo l'assalto ai civili avvenuto poco più di una settimana fa ha lanciato razzi contro Israele, non hanno confermato alcun cessate il fuoco.

8,50 - Egitto, Israele e Stati Uniti hanno concordato un cessate il fuoco nel sud di Gaza a partire dalle ore 8,00 italiane, in concomitanza con la riapertura del valico di frontiera di Rafah, hanno detto due fonti nella sicurezza egiziana. Rafah, che si trova al confine tra la penisola egiziana del Sinai e la striscia di Gaza governata da Hamas, sarà aperto fino alle 16,00 di oggi.

8,08 - Israele ha attivato un piano di evacuazione per i residenti di 28 villaggi nel raggio di 2 km dal confine libanese.

Lo ha comunicato l'esercito israeliano, in seguito alle ostilità con Hezbollah, andate avanti parallelamente all'escalation del conflitto a Gaza.

Uno dei villaggi, Shtula, ieri è stato oggetto di un attacco missilistico di Hezbollah. I media israeliani hanno riferito che un civile è rimasto ucciso.

(editing Claudia Cristoferi, Stefano Bernabei)