Sul resto dei mercati rimbalzano le borse asiatiche sulla scia del recupero dei titoli tecnologici a Wall Street ieri e del balzo dei mercati cinesi penalizzati dai deludenti dati economici nella seduta precedente.

Pochi gli spunti da segnalare in questa prima fase della seduta.

Intorno alle 9,45 l'indice FTSE Mib segna un frazionale rialzo dello 0,08%.

Tra i titoli in evidenza:

Bancari deboli: Unicredit in calo dello 0,6%, piatto Mps con il mercato che attende di capire come evolverà il negoziato sull'acquisizione della gran parte della banca senese da parte di UniCredit. Va peggio Intesa Sanpaolo che perde l'1% circa, ben raccolta ieri.

Spunti su Enel (+1,3%) sulle indiscrezioni stampa spagnole secondo cui il governo sta pensando di ridurre il recupero dei profitti imposto alle aziende elettriche a coloro che applicano prezzi ragionevoli ai consumatori finali. La scorsa estate il governo ha approvato un disegno di legge per ridurre di circa 2,6 miliardi di euro gli utili delle società e incanalare l'importo verso i consumatori colpiti dall'impennata dei prezzi dell'energia. A seguito di questo annuncio le società elettriche hanno subito un forte calo del prezzo in Borsa.

Il nuovo balzo del Brent fa salire nuovamente il comparto oil, con Maire Tecnimont a +1,4%. Bene anche Saipem (+0,4%), mentre è debole Eni.

Ben raccolta Saras in salita di oltre il 2% dopo il recupero del margine di raffinazione con il benchmark salito a 2,8 dollari al barile da 2,7 dollari della settimana precedente. Secondo il broker Bestinver, "i margini di raffinazione sono attesi restare forti anche nei prossimi mesi".

Rinnova anche oggi i massimi storici Wiit (+1,1%) a 29,68 euro dopo l'accordo per l'acquisto delle attività oggi condotte da JBM Technology Deutschland GmbH con il brand commerciale noto come "Release42". L'operazione ha un valore di circa 71 milioni di euro. Per Equita, si tratta di un'acquisizione perfettamente coerente con gli obiettivi strategici del management.

Infine, sull'Aim non riesce a fare prezzo la matricola Destination Italia. Il titolo segna un indicativo a 1,42 euro contro un prezzo di collocamento di 0,95 euro.

(Giancarlo Navach, in redazione a)