Intanto sul fronte obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi è stabile sotto quota 100.

Tra i titoli in evidenza:

Eni guadagna lo 0,85%, Saipem sale di oltre 2% mentre i prezzi del greggio proseguono una corsa che dura da tre settimane sulle attese di incremento della domanda. Bene anche Tenaris.

Secondo quanto riferito da alcune fonti, Eni è in lizza con altre grandi major energetiche occidentali per partecipare all'espansione della produzione di gas naturale liquefatto in Qatar. Saipem, invece, ha annunciato venerdì la conquista, in jv con Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering, di un contratto da 2,3 miliardi di dollari in Brasile.

Ferrari spicca tra i pochi segni negativi con un calo intorno al 2% dopo il taglio a "sell" da "buy" di Goldman Sachs, che teme un impatto sulla redditività di breve termine per un aumento dei costi nell'ambito del piano di transizione tecnologica del gruppo.

Bancari trascurati, con Banco Bpm in frazionale calo dopo nuove indiscrezioni stampa su un'eventuale operazione con Unicredit (+0,5%). Il Banco è citato insieme a Credem (-0,18%) anche per un possibile interesse per Banca Carige. Vivace Mediobanca (+1%), sale Intesa Sp.

In rialzo di quasi 1% WeBuild, che è risultato il migliore offerente per una tratta della linea ferroviaria Napoli-Bari del valore di 367,2 milioni di euro. I lavori, qualora assegnati definitivamente, saranno eseguiti da un consorzio in cui Webuild avrà una quota del 70%, Pizzarotti del 30%.

Si tranquillizza Autogrill dopo lo strappo iniziale sopra +7% che l'ha portata a una breve sospensione. E' poi tornata a trattare intorno alla parità (-0,07%).

(Claudia Cristoferi, in redazione a Roma Stefano Bernabei)