ROMA (MF-DJ)--Ita, su impulso dell'a.d. Fabio Lazzerini e del presidente Alfredo Altavilla, sta preparando una nuova campagna pubblicitaria. Sul tavolo le proposte sono due: una con il logo Alitalia, qualora la gara per il marchio fosse vinta e, in subordine, l'altra con il possibile nuovo logo. Ovviamente tutto è rigorosamente top secret. Ma il fatto stesso che si stia pensando ad una aggressiva politica di marketing testimonia comunque l'ottimismo verso una soluzione positiva della vicenda. Soprattutto emerge che Ita non è disposta a cadere nella trappola della speculazione per ottenere il brand tricolore.

Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che dai rumors che circolano sarebbero molte le compagnie pronte ad azioni di disturbo per far lievitare il prezzo del brand. La newco vorrebbe invece utilizzare il massimo delle risorse a disposizione per lo sviluppo, l'incremento e il rinnovo della flotta. Da qui la doppia opzione sul tavolo per essere pronti a ogni evenienza. Anche perchè, di lá del fatto simbolico, il logo Alitalia non ha piú quel valore che aveva in passato. Il bando dovrebbe scattare nei prossimi giorni visto che tra un mese esatto la compagnia deve decollare.

Intanto, nell'incontro di oggi al ministero del Lavoro guidato da Andrea Orlando, i sindacati dei lavoratori Alitalia, Fit-Cisl in testa, intendono raggiungere un paracadute per 4 anni, con cig e scivoli pensionistici. Nel week end i contatti sono stati continui per trovare un accordo e sbloccare l'impasse. E le premesse, a giudicare dai primi riscontri, non sono negative. I sindacati in sostanza chiedono una estensione delle tutele fino al 2025, quando Ita porterá a compimento il piano industriale. I calcoli al ministero del Lavoro sono giá pronti. Se cigs e scivoli pensionistici fossero allungati, limitatamente al ramo aviation, dei 1.400 lavoratori a terra circa 200 potrebbero andare in prepensionamento. Tra piloti e comandanti si arriverebbe invece a quota 493, mentre gli assistenti di volo garantiti si attesterebbero a 722. In sostanza, non ci sarebbero esuberi rispetto all'indicazione dei 2.800 nuovi assunti precisata proprio dalla newco. Anche il segretario della Cgil Maurizio Landini sta spingendo a fondo per questa soluzione con il Tesoro, proposta che faciliterebbe la chiusura del nuovo contratto e, sperano i sindacati, il decollo ad ottobre della compagnia.

I sindacati vogliono discutere con il ministro Orlando anche delle politiche attive che consentano di riassorbire tutti i lavoratori. Dall'altro lato, come emerso dopo l'incontro al Mef con il viceministro all'Economia, Laura Castelli, dovrebbe essere riaperto anche il tavolo con Ita sul contratto, dopo la fumata nera di mercoledì.

Sempre oggi incontro con il presidente Altavilla per riprendere il discorso dopo le tensioni dei giorni scorsi. In questo quadro saranno i commissari straordinari di Alitalia a dover correre per adeguare "immediatamente" il programma della procedura di vendita alla decisione Ue, programma, ricorda Palazzo Chigi, che "si intende ad ogni effetto autorizzato".

pev/alu

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September 14, 2021 05:02 ET (09:02 GMT)