I mercati sembrano puntare su un accordo di compromesso tra Mosca e Kiev incentrato sulla rinuncia dell'Ucraina ad entrare nella Nato e che possa portare ad un cessate il fuoco e ad un ritiro delle truppe russe.

Già in mattinata il sentiment di mercato era sostenuto dalle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha affermato che i colloqui di pace tra i due Paesi stanno diventando più "realistici", mentre per il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha affermato che le trattative non sono semplici, ma c'è speranza di raggiungere un compromesso.

Le borse a livello globale hanno trovato inoltre sostengo dai segnali arrivati stamani dalla Cina su nuove misure di stimolo all'economia, in una seduta che, sul fronte macro è dominata dall'attesa per la conclusione del meeting della Fed.

La Banca centrale Usa dovrebbe oggi alzare i tassi di interesse, per la prima volta da tre anni, di 25 punti base, ma l'attenzione degli investitori sarà rivolta alle indicazioni su tempistiche e modalità del percorso di aumento del costo del denaro nel 2022.

Mentre gli indici di Wall Street viaggiano in deciso terreno positivo, intorno alle 16,50 l'indice FTSE Mib guadagna il 2,9% circa.

Tra i titoli in evidenza:

Seduta brillante per tutto il comparto bancario che prosegue il trend di recupero dopo le forte perdite subite in scia al conflitto in Ucraina.

L'indice settoriale italiano balza del 5,5%, sotto i massimi intraday, trascinato dalle big Intesa Sanpaolo (+5,6) e Unicredit (+6%) così come da Banco Bpm che balza del 6,8%, seguita da Mediobanca e Bper. Ieri il numero uno della vigilanza della Bce, Andrea Enria, ha offerto indicazioni rassicuranti sul settore in Europa affermando che l'esposizione alla Russia è gestibile e che non ci sarà un divieto su dividendi e buyback indiscriminato, come avvenuto per la pandemia.

Vola Stm (+7,3%) in sintonia con tutti i tech europei. Equita ricorda inoltre il piano di investimenti in Europa annunciato ieri da Intel e che potrà essere di sostegno alla partnership di Stm con Tower.

Rialzi per alcuni industriali come Interpump (+7,3%) ma anche per il lusso con Moncler che balza del 6,7%.

Deboli utility e petroliferi, i settori più gettonati nelle fasi di mercato più critiche. Terna e Italgas cedono circa il 2%.

Allo stesso modo Leonardo, recentemente al centro di intensi acquisti per la sua attività nel settore della difesa e sicurezza, perde il 4,2% su prese di beneficio, mentre nel primo pomeriggio è arrivata la notizia sulla caduta di un jet M-346 prodotto dalla società, provocando la morte di uno dei due piloti.

In deciso ribasso le azioni MediaForEurope con le A in calo del 10,5% e le B del 3,7% dopo che ha annunciato ieri sera il via libera a un'offerta pubblica di acquisto e scambio sulle quote di minoranza della controllata spagnola Mediaset Espana

Nel resto del listino Safilo balza del 14% dopo avere annunciato ieri, a mercato chiusi, risultati per il 2021 con un ritorno all'utile e un outlook positivo sulla partenza dell'anno.

(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)