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TOP STORIES ITALIA: per Zest Ŕ il momento di investire nel Paese

18-11-2021 | 14:57

MILANO (MF-DJ)--"Nel medio periodo preferiamo l'investimento in equity, con un focus su banche e assicurazioni, energia, costruzioni e tecnologia. In termini geografici, l'area in cui siamo piú esposti al momento è quella europea e in particolar modo in Italia, in secondo luogo Francia e Spagna", afferma Gianrito Nicodemo, Fund Manager di Zest SA.

Le motivazioni che spingono l'esperto a guardare all'investimento soprattutto in Italia con assoluto interesse da qualche tempo sono molteplici. La prima è senza dubbio il piano di rilancio Europeo Next Generation Eu. L'Italia è oggetto di fondi per complessivi 209 bilioni di euro tra sovvenzioni e prestiti agevolati, una cifra davvero importante se rapportata al Gdp nazionale. Fondi che intervengono soprattutto, ma non solo, su infrastrutture, energie rinnovabili, digitalizzazione. Elementi fondamentali per il Paese nell'ottica di incremento della competitivitá, della sostenibilitá e della produttivitá, nel processo di rilancio e convergenza economica verso le aree piú ricche dell'Unione. Turismo e cultura sono altri due importanti obiettivi del piano. Grazie al Next Generation Eu, se governo e amministrazioni, attraverso un processo di riforme, sapranno cogliere al meglio l'occasione, per la prima volta dopo 20 anni si avrá un importante incremento della spesa pubblica nel paese, elemento di rottura, dopo tanta austeritá, di non poco conto ai fini di una crescita sostenibile e duratura.

La seconda è quanto il tessuto economico del Paese sia cambiato dal 2008 in avanti. Sia le societá che il sistema creditizio sono profondamente migliorati. I manager di molte aziende, anche di societá pubbliche, hanno condotto importanti processi di ristrutturazione ed efficientamento per far fronte a un lungo periodo di crisi e mancanza di competitivitá del sistema paese, processi che oggi rendono queste societá competitive e pronte a cogliere al meglio le opportunitá che il momento economico offre. In molti si propongono come polo aggregante a caccia di sinergie e il mondo della piccola e media impresa è in forte fermento, come testimoniato ultimamente anche dal numero e dal successo riscosso dalle Ipo.

Il sistema creditizio, sotto la forte pressione del regolatore europeo, ha dovuto cambiare molti dei suoi parametri. Oggi l'efficienza nell'erogazione del credito impone l'assegnazione di prestiti ai meritevoli, a chi svolge bene il proprio lavoro con logiche economiche e prospettive di medio lungo periodo interessanti, diversamente gli accantonamenti imposti difficilmente verranno liberati e la redditivitá degli istituti bancari e creditizi ne risentirá inevitabilmente mettendoli fuori mercato. Il terzo è l'attuale governo e la percezione che ne hanno i mercati. Al momento il governo Draghi rende il Paese credibile di fronte alla comunitá Internazionale e lo riposiziona al centro della scena Europea. Vedremo poi se il frutto anche del lavoro concreto della squadra di governo tra riforme e sfruttamento dei fondi Ue saranno di pari valore, ma i primi risultati sono senza dubbio incoraggianti e una crescita del Gdp di oltre 6 punti percentuali, inattesa in questi termini a inizio anno, è lì a testimoniarlo.

Infine, ma non da ultimo, il mercato azionario italiano, che è stato sottopesato per anni, presenta ancora multipli interessanti nel contesto globale. Le stime sul prossimo anno, grazie a un ottimo momentum degli utili societari, prevedono un rapporto Prezzo/utili di poco superiore alle 12 volte e un rendimento dei dividendi previsto del 3,8% circa.

A livello internazionale, i prossimi mesi vedranno ancora l'inflazione e i tassi come temi dominanti del mercato, insieme al costo dell'energia, che soprattutto nella stagione fredda risulta essere molto sentito. Le banche centrali continuano a ripetere che l'inflazione a cui stiamo assistendo sia un fenomeno transitorio, dettato da problematiche temporanee dovute a una ripresa dell'economia piú rapida del previsto, mentre si apprestano a drenare liquiditá dal mercato attraverso operazioni di tapering.

Il Recovery fund, unito a politiche di riforma economica, può portare ottimi frutti da qui ai prossimi anni in aree che a lungo sono rimaste ai margini delle politiche d'investimento di istituzioni finanziarie e grandi fondi. Oltre al tema infrastrutturale, che dovrá fungere da spina dorsale della ripresa, c'è grande fermento soprattutto nel mondo della piccola e media impresa dove realtá molto interessanti stanno emergendo nel mondo dei servizi, della tecnologia dei trasporti e dell'energia.

"Nel medio periodo, oltre ai finanziari e ai titoli legati al mondo dell'energia, sia tradizionale che rinnovabile, siamo presenti nel mondo delle costruzioni, che riteniamo molto attraente dal punto di vista valutativo nell'ottica dei trend futuri di spesa infrastrutturale, e in quello della tecnologia, in particolare semiconduttori e titoli legati alla cybersecurity e ai pagamenti digitali", spiega Nicodemo.

"In particolare, nel mondo delle costruzioni vediamo positivamente ACS e Hochtief. Esse hanno valutazioni molto attraenti in un settore estremamente sottovalutato a oggi, trattandosi di societá che operano su scala globale proprio nel momento in cui la spesa per infrastrutture è pronta a ripartire con vigore, grazie ai vari piani di rilancio economico, in particolare in Europa e negli Usa", conclude Nicodemo. "Nel mondo delle energie rinnovabili troviamo attrattive ERG, Encavis e Neoen: le valutazioni non sono a buon mercato, ma neanche eccessive per quelli che sono settori di riferimento e con buone prospettive di crescita futura, che potrebbero diventare futuri target di consolidamento per oil e utilities. Tra le utilities, EDF, Nexi e Worldline nel settore dei pagamenti digitali. Tra le banche, Banca Intesa, BNP, Mediobanca e Rothschild & CIE. Tra le assicurazioni, Generali e Mapfre. Infine, tra le small e mid-cap in Italia sono interessanti Seri Industrial, Danieli e Tinexta, quest'ultima specializzata in cybersecurity".

alb

alberto.chimenti@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

November 18, 2021 08:56 ET (13:56 GMT)

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Dati finanziari
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P/E ratio 2021 23,8x
Rendimento 2021 2,96%
Capitalizzazione 3 766 M 4 200 M -
VS / Fatturato 2021 5,21x
VS / Fatturato 2022 5,40x
N. di dipendenti 807
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