MILANO (Reuters) - Prada prevede di crescere quest'anno più della media dei concorrenti dopo aver chiuso il 2022 con risultati nettamente superiori alle attese degli analisti grazie alla forte domanda locale e dei turisti in Europa.

I ricavi sono saliti del 21% a cambi costanti a 4,2 miliardi di euro, mentre l'Ebit adjusted è balzato del 69% a 845 milioni, pari al 20,1% delle vendite: il margine è già pari all'obiettivo di medio termine (3-5 anni) indicato a novembre 2021, in anticipo quindi di almeno un anno. Il piano puntava a raggiungere nello stesso arco di tempo ricavi di 4,5 miliardi. L'Ebit reported del 2022 è pari a 776 milioni.

"L'attenta esecuzione della strategia ha consentito di raggiungere con anticipo gli obiettivi di profittabilità e un'accelerazione verso i rimanenti obiettivi di medio periodo", dice la nota sui conti.

"Per il 2023, ci aspettiamo una crescita solida e superiore alla media di mercato. La Cina è ritornata a essere un motore della crescita; tuttavia, considerato il contesto globale in costante mutamento, dobbiamo rimanere vigili e mantenere un approccio disciplinato sui costi e nell'allocazione del capitale", commenta nella nota il nuovo AD Andrea Guerra, in carica dal 26 gennaio.

I ricavi dell'area Asia Pacifico sono scesi nell'anno del 2%, per effetto dei numerosi lockdown anti-Covid in Cina, ma nel secondo semestre sono tornati a crescere (+3%) grazie anche alla spinta della Corea e del Sud-Est asiatico. Molto forte il Giappone.

Balzo del 63% delle vendite in Europa dovuto sia alla domanda locale, sia all'aumento dei flussi turistici in entrata.

Le Americhe hanno riportato una crescita del 22%, con una normalizzazione nel secondo semestre, dopo la forte crescita registrata l'anno precedente.

Il Cda proporrà un dividendo di 0,11 euro per azione. L'anno scorso aveva indicato un dividendo di 0,07 euro.

(Claudia Cristoferi, Elisa Anzolin, editing Stefano Bernabei)