BRUXELLES (Reuters) - Il prossimo pacchetto di sanzioni della Commissione europea dovrebbe prevedere per la prima volta restrizioni sul gas naturale liquefatto (Gnl) russo, tra cui il divieto di trasbordo nell'Unione europea e provvedimenti su tre progetti di Gnl russo. Lo hanno detto riferito fonti comunitarie.

La Commissione, che non ha rilasciato ulteriori commenti, sta definendo la sua proposta e questa settimana è impegnata in colloqui informali con gli Stati membri.

La proposta non vieta le importazioni di Gnl russo in Europa, ma riguarda i trasbordi, nei quali il Gnl viene trasferito da una nave a all'altra che poi naviga verso la destinazione finale. Il trasferimento avviene solitamente nelle aree portuali.

L'altra misura proposta prevede l'imposizione di sanzioni su tre progetti russi di gas naturale liquefatto, Arctic Lng 2, Ust Luga e Murmansk, che non sono ancora operativi.

L'Ue ha annunciato un divieto sulle importazioni di petrolio russo via mare subito dopo l'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022, ma ha rinunciato a vietare il Gnl, nonostante le ripetute richieste degli Stati baltici e della Polonia.

Le importazioni di gas naturale liquefatto russo in Europa sono aumentate dall'inizio della guerra, con Belgio, Francia e Spagna come maggiori acquirenti.

(Tradotto da Laura Contemori, editing Francesca Piscioneri)