L'attività principale di Atos ha subito un calo organico del 16,2%, attestandosi a 6,96 miliardi di euro, mentre la divisione Eviden ha registrato una crescita del 6,7%, trainata in particolare dalla consegna del supercomputer Jupiter in Germania.

Alla fine di dicembre, il gruppo disponeva di un portafoglio ordini di 10,7 miliardi di euro, pari a circa 1,3 anni di fatturato, a testimonianza di una solida base contrattuale.

Nell'ambito del piano Genesis, il gruppo ha ridotto il proprio organico del 19%, portandolo a 63.193 dipendenti, con l'obiettivo di ripristinare la redditività dopo diversi anni di difficoltà.

Atos prevede un anno di stabilizzazione nel 2026, prima di un'accelerazione della crescita tra il 2027 e il 2028, con una progressione annua del fatturato compresa tra il 5% e il 7% e un margine operativo del 10% entro il 2028.

Il gruppo punta inoltre a riportare il proprio rapporto di indebitamento netto al di sotto di 1,5 volte il risultato operativo, al fine di ottenere un rating creditizio investment grade.