Nella mia rubrica odierna, analizzo come la rinascita delle Big Tech riporti paradossalmente sotto i riflettori i rischi legati all'IA che incombono sul settore, tra cui il rischio di concentrazione e gli elevati costi energetici.
E prima di proseguire la lettura, non dimenticate di iscrivervi al mio prossimo webinar LSEG del 23 aprile, dove discuterò dei beni rifugio in tempi di incertezza con il mio collega di ROI Mike Dolan.
Se avete tempo per approfondire, ecco alcuni articoli che vi consiglio per inquadrare quanto accaduto oggi sui mercati.
1. L'Iran valuta colloqui con gli USA in Pakistan, mentre il blocco resta irrisolto
2. Trasporti marittimi a Hormuz di nuovo quasi fermi dopo spari e sequestri
3. Il candidato alla Fed Warsh si impegna per l'indipendenza della banca centrale, con riserva
4. ESCLUSIVA - La BOJ dovrebbe astenersi dal rialzare i tassi ad aprile, secondo fonti
5. Gli investitori si riversano sull'azionario USA: il ritorno del "TINA" scalza i trade "TIARA"
I principali movimenti di mercato odierni
* AZIONI: Asia in territorio positivo, indici principali in rialzo dello 0,5% circa; Europa in rosso, indici principali in calo dell'1% circa. I tre principali indici di Wall Street sono in ribasso - il Nasdaq interrompe una striscia positiva di 13 giorni - ma il Russell 2000 sale dello 0,5% toccando un nuovo massimo storico.
* SETTORI/TITOLI: Sei settori dello S&P 500 avanzano, cinque arretrano. Rally per i titoli degli sviluppatori di farmaci psichedelici. Apple -1,5% nell'after-hours alla notizia delle dimissioni di Tim Cook da CEO, ma il titolo recupera gran parte delle perdite.
* VALUTE: Il dollaro flette leggermente. CAD e NOK sono i principali vincitori tra le valute G10, mentre INR e ZAR figurano tra i maggiori ribassi nei mercati emergenti.
* OBBLIGAZIONI: I rendimenti dei JGB calano, il trentennale ai minimi da 3 settimane; rendimento del Gilt a 10 anni +7 pb; rendimenti USA in rialzo di 2 pb sulla parte breve della curva.
* COMMODITIES/METALLI: Balzo del petrolio: Brent +5,6%, WTI +6,9%. Entrambi restano comunque ampiamente sotto i 100 dollari al barile. I metalli preziosi cedono l'1% circa.
I temi caldi di oggi
* L'inizio della fine?
Sì, i prezzi del petrolio e la volatilità azionaria sono balzati lunedì, e le azioni USA sono scese quando le speranze di una de-escalation in Medio Oriente e della riapertura dello Stretto di Hormuz sono svanite. Tuttavia, la resilienza del mercato alla guerra e alle sue ricadute si sta rafforzando.
Se all'inizio del conflitto aveste detto che sarebbe durato almeno otto settimane con il petrolio sotto i 100 dollari, lo S&P 500 e il Nasdaq su massimi storici, il VIX sotto quota 20 e il rendimento del Treasury a 10 anni al 4,25%, avreste ricevuto sguardi increduli. Eppure, è esattamente dove ci troviamo.
* Questione di Warsh
Kevin Warsh, ex governatore della Fed, sarà interrogato martedì dai senatori statunitensi nell'udienza di conferma, tappa fondamentale nel suo percorso per succedere a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve. Si prevede che dichiarerà ai legislatori di essere "impegnato a garantire che la conduzione della politica monetaria rimanga rigorosamente indipendente".
Tuttavia, il Presidente Donald Trump, che ha nominato Warsh, non è così legato all'idea di indipendenza della Fed e ha chiarito ripetutamente di volere tassi di interesse più bassi. Warsh dovrà affrontare domande difficili martedì su come intenda guidare la banca centrale e resistere a eventuali pressioni della Casa Bianca.
* Tech al limite
Dopo i finanziari la scorsa settimana, questa volta tocca al settore tecnologico finire sotto i riflettori delle trimestrali USA, con IBM, Intel e Tesla pronte a pubblicare i risultati. Sebbene il Nasdaq, a forte componente tech, abbia interrotto lunedì una storica serie positiva di 13 giorni, il ritracciamento dal record di venerdì è stato di un misero 0,3%.
Le preoccupazioni sul ritorno del capex, i rischi di concentrazione, l'impennata dei costi energetici e i problemi di sicurezza legati a Mythos vengono per ora accantonati. Questi tre report settimanali fungeranno da segnale precoce per capire se il rinnovato ottimismo sull'intelligenza artificiale sia giustificato.
Cosa potrebbe muovere i mercati domani?
* Sviluppi in Medio Oriente
* Movimenti sul mercato energetico
* Inflazione CPI Nuova Zelanda (Q1)
* Ordini all'esportazione Taiwan (marzo)
* Occupazione Regno Unito (febbraio)
* Indice ZEW sul sentiment degli investitori in Germania (aprile)
* Vendite al dettaglio negli Stati Uniti (marzo)
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Le opinioni espresse sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente le posizioni di Reuters News che, in base ai Trust Principles, si impegna all'integrità, all'indipendenza e all'assenza di pregiudizi.




















