(Alliance News) - Alantra conferma la raccomandazione 'buy' su Cyberoo e lascia invariato il target price a EUR2,70, con potenziale upside del 56% rispetto alla chiusura di martedì.

Cyberoo, con capitalizzazione di mercato pari a EUR48,0 milioni, ha perso il 28% nell'ultimo anno a oggi mentre il saldo è stato negativo su base semestrale del 35%. Nell'ultimo mese, il titolo ha ceduto il 24%, mentre mercoledì corre in negativo del 2,5% a EUR1,115 ad azione.

La società, nel primo semestre, ha registrato un fatturato "resiliente" di EUR9,1 milioni nel primo semestre del 2025, pressoché stabile su base annua, e al contempo il valore della produzione è cresciuto del 3% a EUR10,4 milioni grazie a una maggiore capitalizzazione in R&S.

Trainante è stata la divisione Cyber Security, con una crescita a EUR6,7 milioni in aumento del 2% su base annua e che ha rappresentato il 74% del fatturato della società, sostenuta anche dalla solida performance della visione consulenza Cyberoo Docetz.

Inoltre, il servizio vCISO, finalizzato a supportare l'adozione del framework NIS2, ha acquisito quasi 200 nuovi clienti nel semestre, creando una pipeline che si prevede migrerà progressivamente verso i servizi MDR con l'avvicinarsi delle scadenze normative nel 2026. I servizi gestiti sono diminuiti del 6% su base annua a EUR2,3 milioni di euro, mentre la trasformazione digitale è rimasta marginale.

L'Ebitda nel primo semestre ha registrato una flessione a EUR2,2 milioni a causa degli investimenti iniziali in Keatrix, il cui lancio è programmato alla fine del 2026. L'Ebit è sceso a EUR700.000 rispetto a EUR1,4 milioni per maggiori ammortamenti legati a software e progetti capitalizzati.

L'utile netto si è attestato a EUR300.000, anch'esso in calo rispetto a EUR900.000 del 2024: il ciclo di investimenti stia temporaneamente pesando sulla redditività, mentre il gruppo è comunque riuscito a chiudere il semestre in positivo.

L'indebitamento netto ha raggiunto EUR4,1 milioni di euro rispetto a un livello quasi neutrale di cassa al 31 dicembre del 2024: questo, per gli analisti, è stato reso possibile grazie a una combinazione di investimenti relativi a Keatrix e all'assorbimento di capitale netto per EUR1,8 milioni guidato dall'aumento dei crediti, oltre che da un incasso una tantum di EUR1,4 milioni relativo al consolidamento integrale delle controllate e all'acquisizione di rami d'azienda e dai riacquisti di azioni proprie per EUR200.000.

L'esposizione a Sedoc continua a diminuire nell'ambito di piani di rimborso strutturati, con crediti commerciali in calo di EUR1 milione a EUR10,5 milioni. Tuttavia, questo è stato parzialmente compensato da un aumento di EUR2 milioni dei crediti commerciali, che riflette i nuovi contratti e l'espansione del business.

Inoltre, il mercato estero di Cyberoo è orientato principalmente verso Spagna e Polonia. Durante la conference call post-risultati, il management ha sottolineato che circa il 50% del piano di investimenti di Keatrix - circa EUR3,5 milioni - deve ancora essere eseguito, con una spesa prevista per il 2026: "Tuttavia, la crescita di Keatrix dovrebbe consentire di compensare questi costi, innescando aumenti dei margini", hanno sottolineato da Andrea Zampaloni e Luca Arena di Alantra.

"Al netto degli effetti di calendarizzazione, confermiamo sostanzialmente le vendite dell'anno fiscale 2025, prevedendo un secondo semestre più solido, trainato dalla stagionalità, con un più 24,7% su base annua nel secondo semestre", hanno dichiarato gli esperti.

L'Ebitda – hanno proseguito - è stato ridotto per riflettere gli investimenti relativi a Keatrix, mentre "incorporiamo le ipotesi sul ramp-up di Keatrix, previsto a partire dall'anno fiscale 2026.

Ciò dovrebbe tradursi in un'espansione del margine Ebitda dal 37,2% di quest'anno al 39,4% nell'anno fiscale 2027, grazie alla maggiore leva operativa".

"Miglioriamo la posizione debitoria netta per l'anno fiscale 2025 per tenere conto della base di riferimento a 15 mesi e ribadiamo le nostre aspettative di un calo dei crediti Sedoc a EUR8 milioni, in calo di EUR3,5 milioni rispetto all'anno fiscale 2024", hanno rimarcato Zampaoli e Arena.

Il contesto è più che favorevole. Secondo i dati CSIRT Italia pubblicati dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, infatti, gli eventi informatici rilevati sono aumentati del 30% nel secondo semestre del 2025. Questo significa maggiore capacità di monitoraggio e obblighi di segnalazione più rigidi rispetto al passato, mentre gli incidenti ad alto impatto certificati sono diminuiti di circa il 25%. Un chiaro segnale di come la resilienza informatica Italia si sia estesa.

"Poiché le aziende italiane, in particolare quelle di medie e grandi dimensioni, continuano a essere esposte a ransomware, phishing e vulnerabilità della supply chain, la domanda si sta spostando dalla protezione perimetrale di base verso funzionalità integrate di MDR, monitoraggio continuo e risposta agli incidenti", hanno osservato da Alantra.

"Cyberoo è quotata a una valutazione non impegnativa - EV/Ebitda atteso per il 2026 di 4,0 volte - che rappresenta uno sconto del 70% rispetto ai competitor internazionali nel settore della sicurezza informatica e del 54% rispetto al cluster tecnologico italiano. A nostro avviso – hanno concluso gli analisti Arena e Zampaloni - l'entità dello sconto non è giustificata dai fondamentali dell'azienda, dal suo profilo di crescita o dalla sua traiettoria di margine".

In ottica di valutazione Alantra, il titolo presenta un P/E adjusted di 10,9 volte nel 2026, posizionandosi a sconto rispetto alla media storica del settore. A completare il quadro, il multiplo EV/Ebitda adjusterd si attesta in stima nel 2026 a 4,6 volte.

L'Ebitda adjusted passa da EUR10,4 milioni alle stime di EUR12,1 milioni e il risultato netto adjusted si attesta a EUR5,1 milioni nel 2026 da EUR4,3 milioni attuali.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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