(Alliance News) - Le piazze europee hanno avviato la seduta di giovedì in territorio negativo, in un contesto caratterizzato da elevata volatilità e persistente risk-off sentiment.

La pressione sui mercati è alimentata dall'intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente, con nuovi scambi di attacchi tra USA e Iran che mantengono elevata l'incertezza geopolitica e sostengono un significativo repricing del rischio. Il movimento rialzista del petrolio contribuisce ad amplificare la fase di stress, con il Brent stabilmente sopra USD97 al barile, riflettendo i timori legati alla sicurezza delle rotte energetiche e allo scenario dello Stretto di Hormuz.

I money market stanno ricalibrando le aspettative sulla politica monetaria della BCE, scontando ora circa 65 punti base di tightening nel corso dell'anno, in aumento rispetto ai livelli della seduta precedente, a conferma di un pricing più restrittivo legato alle pressioni inflazionistiche energetiche.

Così, il FTSE MIB sta cedendo lo 0,1% a 49.543,96 punti, il Mid-Cap si muove in rosso frazionale a 61.778,16 punti, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,1% a 35.489,31 punti mentre l'Italia Growth segna un rialzo dello 0,2% a 9.003,58 punti.

Il FTSE 100 di Londra sta cedendo l'1,0%, il CAC 40 di Parigi arretra dello 0,4%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta marcando un passivo dello 0,2%.

Tornando a Milano, sul MIB, Unipol sta facendo un passo indietro dell'1,5% a EUR21,36 per azione.

FinecoBank sta cedendo invece l'1,3%, dopo lo 0,6% di verde della seduta precedente.

Ferrari avanza dello 0,3% a EUR284,60 per azione. Da segnalare che sul titolo Goldman Sachs ha ritoccato al rialzo il target price a EUR383,00 dal precedente EUR382,00.

Nexi ha ceduto lo 0,5% a EUR3,48 per azione. Sul titolo si menziona che Citigroup ha portato al rialzo Nexi a EUR3,70 da EUR3,40.

Prosegue il buyback di Lottomatica, che sta facendo un passo indietro dello 0,5%. La società mercoledì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 18 e il 22 maggio, 276.000 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR25,2283 ciascuna e per un controvalore di EUR7,0 milioni.

Sul segmento cadetto, Salvatore Ferragamo sta avanzando del 7,5%, in scia al 5,7% di verde della seduta precedente.

MAIRE avanza del 2,3%, dopo due sedute ribassiste e prezzo in area EUR14,54 per azione.

Ariston Holding - in passivo dello 0,1% - ha annunciato mercoledì di aver esercitato la call option per l'acquisizione del restante 49% di Chromagen Australia Pty, già partecipata al 51% e consolidata integralmente, raggiungendo così il 100% del capitale sociale.

Il corrispettivo per la restante quota del 49% ammonta ad AUD33,6 milioni, ovvero EUR20,4 milioni, come definito nell'accordo siglato il 31 maggio 2023 con gli azionisti di minoranza. L'operazione è stata regolata per cassa utilizzando le risorse finanziarie esistenti di Ariston Group, senza impatto sull'indebitamento finanziario netto, precisa la società.

Banca Ifis - flat a EUR19,99 - accelera nella razionalizzazione degli asset ereditati dall'acquisizione di illimity Bank. L'istituto ha raggiunto un accordo vincolante con Prelios per la cessione di Arecneprix, piattaforma attiva nella gestione di NPL e asset immobiliari.

L'operazione prevede il trasferimento a Prelios della piattaforma, composta da circa 125 dipendenti, insieme a un portafoglio da circa EUR6,4 miliardi. Il closing è atteso entro giugno. Il corrispettivo, pari a circa EUR30 milioni, dovrebbe generare un impatto positivo sul capitale di Banca Ifis di circa 10 punti base, aggiunge Il Sole.

Sullo Small-Cap, Class Editori avanza del 6,3%, dopo il 2,5% di rosso della seduta precedente.

Aedes - in verde del 6,3% - ha annunciato l'acquisizione, tramite la controllata Immobiliare Langhe, di un immobile residenziale a Courmayeur, in località Dolonne, per EUR1,6 milioni oltre oneri accessori stimati in circa EUR150.000. La società prevede interventi di ristrutturazione straordinaria per realizzare appartamenti in classe energetica A4, con ricavi stimati tra EUR5,2 milioni ed EUR6,2 milioni.

The Italian Sea Group sta cedendo il 4,1%, dopo due sedute in cui ha raccolto il 22% circa.

Fra le PMI, forza su Misitano & Straccuzzi, che porta il prezzo avanti del 9,1% con prezzo a quota EUR0,34 per azione.

Telmes - in verde del 2,1% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR1,9 milioni da EUR1,6 milioni al 31 marzo 2025. Inoltre, la società ha annunciato l'avvio di un percorso di trasformazione strutturale che accompagnerà il gruppo da un modello operativo tradizionale a un'organizzazione AI-centrica, orientata ai dati e capace di automatizzare in modo intelligente i propri processi chiave.

Siav - avanti del 10% - giovedì ha fatto sapere di aver concluso la sottoscrizione, tramite Accelerated Bookbuilding, dell'aumento di capitale sociale per un importo di massimi EUR2,5 milioni, comprensivo di sovrapprezzo, mediante l'emissione di massime 1,1 milioni di nuove azioni ordinarie della società. Nel dettaglio, l'aucap ha avuto ad oggetto complessive 1,1 milioni di nuove azioni ordinarie, pari al 10,80% del nuovo capitale sociale di Siav, a un prezzo unitario pari a EUR2,25, per un controvalore complessivo pari a EUR2,5 milioni.

Tenax International - in calo del 2,3% - ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a EUR15,7 milioni da EUR23,4 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha chiuso l'anno con una perdita netta adjusted di EUR1,8 milioni da un utile netto adjusted di EUR600.000 nel 2024.

A Wall Street, ieri sera, il Dow Jones ha raccolto lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,1%, mentre l'S&P ha chiuso poco sopra la parità.

In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,5%, lo Shanghai Composite ha raccolto lo 0,1%, mentre l'Hang Seng ha chiuso sotto dell'1,4%.

Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1632 da USD1,1618 di mercoledì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3422 da USD1,3438 di mercoledì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD97,35 al barile da USD100,30 di mercoledì sera mentre l'oro vale USD4.433,31 l'oncia da USD4.507,56 della chiusura di mercoledì.

Il calendario economico di giovedì prevede alle 1130 CEST l'asta dei BTP a cinque e 10 anni. Alle 1200 CEST, è in arrivo il dato sull'indice dei prezzi al consumo italiani.

Alle 1430 CEST, dagli USA, sono attesi il dato sul Prodotto Interno Lordo e il dato sulle jobless claims degli USA, oltre al dato PCE.

Alle 2230 CEST, è in arrivo il bilancio settimanale della Fed.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Casta Diva, Cube Labs, DBA Group, OPS Retail, Otofarma e Più Medical.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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